Importazione automatica (script)
Importazione automatica tramite Google Apps Script e Webhook
Passaggio 4: configurazione dell'importazione automatica
L'importazione automatica crea le attività quando vengono aggiunti nuovi dati al foglio. Usa Google Apps Script — il linguaggio di scripting integrato in Google Sheets.
4.1. Attiva l'importazione automatica in DeepScan
- Nella pagina di Google Sheets trova il blocco «Importazione automatica»
- Attiva l'interruttore
- Inserisci il valore DR (Domain Rating) — si applica a ogni attività automatica
- Copia Webhook URL e Chiave segreta — ti serviranno nello script
4.2. Apri l'editor di Apps Script
- Apri il tuo foglio di Google Sheets
- Nel menu superiore clicca «Estensioni» → «Apps Script»
- L'editor del codice si apre in una nuova scheda
- Elimina tutto il codice esistente nell'editor
4.3. Incolla lo script
- In DeepScan, nel blocco «Importazione automatica», clicca «▶ Google Apps Script (guida)»
- Clicca «Copia» — lo script con il tuo URL e la chiave è copiato
- Incolla lo script nell'editor di Apps Script
- Clicca «Salva» (l'icona del floppy o
Ctrl+S)
4.4. Configura il trigger
- Nell'editor di Apps Script, scegli dal menu a tendina delle funzioni (barra superiore) setupTrigger
- Clicca il pulsante ▶ «Esegui»
- Comparirà una richiesta di autorizzazione:
- Clicca «Rivedi le autorizzazioni»
- Scegli il tuo account Google
- Se compare l'avviso “App non verificata” — clicca «Impostazioni avanzate» → «Vai al progetto»
- Clicca «Consenti»
- I log (in basso sullo schermo) mostreranno:
Il trigger è stato configurato correttamente!
4.5. Controlla il trigger
- Nel menu laterale di Apps Script (a sinistra) clicca sull'icona ⏰ «Trigger»
- Il trigger deve essere:
onSheetChange— tipo «Alla modifica»
4.6. Testalo
- Nell'editor seleziona la funzione testWebhook e clicca ▶ «Esegui»
- Controlla i log — dovrebbe esserci una risposta
200 - Controlla DeepScan — le nuove attività dovrebbero apparire
Importante: L'URL del webhook deve essere raggiungibile da internet. Per lo sviluppo locale serve un tunnel (cloudflared o ngrok). In produzione (deepscan.pro) funziona senza configurazioni aggiuntive.